Dello stesso autore

Il Fuoco che respinge il fuoco

La lettera Shin
Recita il Libro della Formazione”” Fece regnare la Shin nel fuoco, le attaccò una corona, permutò questo con quello, e formò loro tramite i cieli nel mondo, il caldo nell’anno, la testa nell’anima.
La forma: è la lettera del Fuoco,  sembrano tre lingue di fuoco alimentate dal medesimo ceppo, il fuoco è triplice: fisico, spirituale, divino. Raffigura il desiderio di conoscenza e illuminazione e secondo il “Libro della Formazione” ha la sede nella testa. …
Elemento Fuoco: nella dimensione “Mondo”, è il “Fuoco”. L’elemento Fuoco appartiene alla sefira Ghevura perché pone un limite all’esistenza delle cose portandole a consumarsi, così come la Forza è il principio che limita e costringe l’esistenza. …Fuoco è il bruciare dei desideri e delle passioni incontrollate, nell’ insoddisfazione, nell’ animosità del litigio; il fuoco dell’inferno e’ l’agente che purifica la consapevolezza dalle sue passioni sbagliate, rendendola atta alla vita della beatitudine;  terminato il suo compito, che nell’ oltretomba non può durare più di 12 mesi, esso diventa il calore dell’entusiasmo, della gioia, dell’ eccitazione; e ai malvagi accaniti che si riconoscono completamente nelle loro malefatte, il Fuoco le consumerà completamente senza che rimanga nulla, per cui la vera pena e pericolo del fare il male, e’ dunque la perdita della consapevolezza individuale, venire cancellati dall’esistenza, l’essere tolti dal “Libro delle Memorie”. …ll Fuoco della Torah si riferisce innanzitutto ai suoi precetti negativi. Il Talmud definisce l’esistenza di sei tipi di Fuoco:

Un fuoco che mangia e non beve

Uno che beve e non mangia.

Uno che beve e mangia.

Uno che mangia le cose umide e quelle secche.

C’è un Fuoco che respinge il fuoco: è il “Fuoco di Gabriele”.
Nel libro di Daniele descrive come un re di Babilonia fece buttare in una fornace tre Ebrei, che si erano rifiutati di servire un idolo, tra lo stupore generale, essi si salvarono, mentre gli addetti della fornace erano bruciati dall’intenso calore che ne fuoriusciva, il Signore, infatti aveva mandato l’Angelo Gabriele, per salvarli, e il “Fuoco spirituale” di quest’Angelo aveva respinto le fiamme fisiche. Qui ci troviamo a un livello molto elevato e nobile, nel quale esiste la forza di controllare qualsiasi fenomeno, è il mondo chiamato Adam Qadmon che significa “Uomo Primordiale”, la Corona dell’Albero della Vita. “

Tratto da: “Nuovo manuale di Cabala” di Giuliana Ghiandelli. Om edizioni 2018 pg.134.135

 

Condivido una fiaba preziosa…

Madre

tratto da ” Il messaggio ritrovato, ovvero l’orologio della notte e del giorno di Dio”, di Louis Cattiaux, ed Mediterranee

Padre

tratto da ” Il messaggio ritrovato, ovvero l’orologio della notte e del giorno di Dio”, di Louis Cattiaux, ed Mediterranee

I libri di una donna

…sciocchezze quali l’anima e lo spirito

L’abolizione dell’anima tramite la vaccinazione. Non illudiamoci. Ci troviamo di fronte ad uno sviluppo molto particolare. Come durante quel Concilio a Costantinopoli [869 dopo Cristo – VIII Concilio di Costantinopoli] lo spirito fu abolito, e cioè come si decise dogmaticamente, “L’essere umano consiste solo di corpo e anima, ed è eretico parlare di uno spirito,” allo stesso modo si cercherà in un’altra forma di abolire l’anima, la vita animica. E arriverà il tempo, forse neppure in tempi troppo lontani, dove in un Congresso come quello avvenuto nel 1912, si svilupperà qualcosa di ben diverso, dove emergeranno tendenze ben diverse, dove si dirà, “E’ in effetti una malattia negli esseri umani se pensano prevalentemente allo spirito e all’anima. Sono sani solo quegli esseri umani che parlano prevalentemente solo del corpo.” Verrà visto come un sintomo di malattia se una persona si sviluppa nel senso di poter arrivare al concetto, “Esiste uno spirito o un’anima.” Queste persone verranno viste come persone malate. E si troverà – di ciò potete esserne assolutamente certi – il farmaco corrispondente con cui agire. Come a quei tempi si abolì lo spirito, l’anima verrà abolita tramite un farmaco. Si troverà, in base ad una “sana concezione” un vaccino che agirà sull’organismo possibilmente nell’età più giovane, possibilmente già alla nascita, in modo tale che questo corpo umano non possa arrivare al pensiero, “Esiste un’anima e uno spirito.” Le due concezioni del mondo si troveranno quindi una di fronte all’altra nel contrasto più netto. Una cercherà il modo di elaborare concetti e rappresentazioni per essere all’altezza di poter comprendere la realtà dell’anima e dello spirito. L’altra, i seguaci del materialismo moderno, cercheranno il vaccino tramite il quale rendere “sano” il corpo, in altre parole per far sì che questi corpi, tramite la loro costituzione, non parleranno più di tali sciocchezze quali l’anima e lo spirito, ma parleranno in modo “sano” delle forze che agiscono nelle macchine e nella chimica le quali costruiscono, a partire dalla nebulosa cosmica, i pianeti e i soli. Questo si otterrà tramite procedure corporee. Si conferirà ai medici materialistici il compito di espellere l’anima dall’umanità.” – tratto da: Rudolf Steiner, prima conferenza “Die Spirituellen Hintergründe der äuβeren Welt” (La Caduta degli Spiriti delle Tenebre), 7 ottobre 1917; Opera Omnia 177.

Il senso di ogni cosa

TA CHUAN IL GRANDE TRATTATO

Chiamato anche Hsi Tz’u Chuan

(Commento alle sentenze aggiunte)

SEZIONE PRIMA

A.I fondamenti

CAPITOLO I

I mutamenti nell’universo e nel Libro dei Mutamenti.

1.Il cielo è alto, la terra è bassa; così sono determinati il Creativo e il Ricettivo. In corrispondenza con questa diversità tra basso e alto vengono stabiliti posti inferiori e posti superiori. Moto e quiete hanno le loro leggi ben definite, da cui viene la distinzione tra linee solide e tenere. A seconda della loro natura gli avvenimenti seguono determinati indirizzi. Le cose si distinguono tra loro secondo determinate categorie. In questo modo nascono salute e sciagura. Nel cielo si manifestano fenomeni, sulla terra si formano figure; in ciò si rivelano mutamento e trasformazione.

Nel Libro dei Mutamenti si distinguono tre specie di mutamento: il non-mutamento, il mutamento ciclico e il mutamento che non ritorna al punto di partenza, o trasformazione. Il non-mutamento è, per così dire, lo sfondo sul quale ogni mutamento diventa possibile. Per ogni mutamento deve esistere un punto di confronto al quale poterlo riferire, altrimenti non è possibile un ordine definito e ogni cosa si dissolve in un moto caotico. Questo punto di riferimento deve essere fissato, e ciò richiede ogni volta una scelta e una decisione. Esso fornisce il sistema di coordinate nel quale tutto il resto può essere inserito. Quindi al principio dell’universo, come all’inizio del pensiero, sta la scelta e la determinazione del punto di riferimento. In astratto è possibile un qualsiasi punto di riferimento, ma l’esperienza mostra che nel momento stesso in cui la nostra coscienza si desta noi siamo già presi entro potenti reti di connessione.  Il problema sta dunque nello scegliere il proprio punto di riferimento in modo che coincida col punto di riferimento dell’ accadere cosmico. Giacchè soltanto allora il mondo creato dalla nostra decisione si salverà dal destino di frantumarsi contro le potenti reti di connessioni con le quali altrimenti entrerebbe in conflitto. Naturale premessa di questa decisione è credere che in ultima analisi il mondo sia un sistema di rapporti omogenei, un cosmo, non un caos. Questo credo è il fondamento della filosofia cinese – come ogni filosofia in genere. Questo punto di riferimento d’ordine supremo è appunto quel non mutante che costituisce il punto di riferimento per tutto ciò che muta.

L’inizio della trasformazione (il mutamento del terzo tipo) è visto come incontro tra mascolino e femmineo. Ne viene un continuo susseguirsi di generazioni in un processo che avanza senza mai tornare al punto di partenza. Si può vedere qui fino a che punto il Libro ho dei Mutamenti si attenga alla vita. Secondo le idee occidentali la trasformazione sarebbe la sfera in cui la causalità meccanica fa valere i suoi diritti. Per il Libro dei Mutamenti la trasformazione è un susseguirsi di generazioni, cioè ancora qualcosa di organico.
Il Creativo, in quanto principio che interviene nel fenomeno della vita, s’incarna nel sesso mascolino; il Ricettivo, invece s’ incarna nel sesso femminile. Così il Creativo è presente in tutti i figli maschi (secondo l’ordinamento del cielo anteriore: Chen,Li, Tui),  il Ricettivo in tutte le figlie (secondo l’ordinamento del cielo anteriore:Sun, K’an, Ken. Ciò Che determina il sesso è simboleggiato ogni volta dalla linea più bassa.

5. ll Creativo conosce i grandi inizi. Il Ricettivo reca a compimento le cose finite.

Qui si allargano le considerazioni sui principi del Creativo e del Ricettivo. Il creativo produce gli invisibili germi di ogni divenire. Questi germi sono dapprima puramente astratti, e quindi non si prestano a nessuna azione intervento esterno. Nei loro confronti la conoscenza opera in modo creativo. Mentre il Creativo agisce nel mondo invisibile e il suo campo è lo spirito, il tempo, il Ricettivo agisce sulla materia distribuita nello spazio e porta a compimento le cose “finite”, cioè materiali. Qui il processo della generazione e della nascita è seguito fin nelle sue ultime profondità metafisiche.

6. Il Creativo conosce mediante il facile.Il Ricettivo può operare mediante il semplice.

Il creativo è essenzialmente movimento. Attraverso il movimento ottiene con la massima facilità l’unione di ciò che è separato. Quindi non si affatica, perché guida i moti di ciò che è piccolissimo. Poiché la direzione del moto è determinata nel seme, nella fase germinale del divenire, tutto il resto si sviluppa da sé, con la massima facilità. Il Ricettivo è per sua natura quiescenza. Mediante la quiete anche ciò che è più semplice diventa possibile nel mondo spaziale. Questa semplicità, che nasce dalla pura ricettività, è il germe di ogni molteplicità dello spazio.

7. Ciò che è facile, è facile da conoscere; ciò che è semplice è facile da seguire. Se si è facili da conoscere, si acquista adesione. Se si è facili da seguire, si acquistano opere. Chi possiede adesione può durare a lungo; chi possiede opere può diventare grande. La durata è il modo di essere del saggio; la grandezza è il campo d’azione del saggio.

Qui viene spiegato come il facile e il semplice agiscono nella vita umana. Il facile è facile da capire: da qui il suo potere di suggestione. Chi ha idee ben chiare, facili da comprendere, si acquista l’affetto degli uomini perché incarna l’amore. Così egli si libera del travaglio di lotte e dissonanze. Quando il moto interiore è in armonia con l’ambiente, può svolgersi indisturbato e durare a lungo. Questa concordanza e durata caratterizzano l’atteggiamento del saggio. Esattamente la stessa cosa avviene nell’ambito dell’azione.  Ciò che è semplice si lascia facilmente imitare. Di conseguenza gli altri sono pronti ad applicare la loro forza nella medesima direzione; giàcchè ognuno farà volentieri ciò che gli riesce facile perché è semplice. Così le forze si sommano, la semplicità diventa automaticamente molteplicità. Così essa cresce, e la vocazione del saggio, quella di guidare la moltitudine verso grandi opere, trova il suo compimento.

8.Mediante la facilità e la semplicità si afferrano le leggi del mondo intero. La perfezione consiste nel comprendere le leggi del mondo intero.

 Qui si mostra come i principi sopra esposti trovino la loro applicazione nel Libro dei Mutamenti. Il facile e il semplice sono simboleggiati da minimi mutamenti delle singole linee. Le linee spezzate divengono continue per un elementare movimento che ricongiunge le estremità separate. Da continue diventano spezzate per una semplicissima separazione al centro. Così, mediante queste facilissime e semplicissime alterazioni, vengono riprodotte le leggi di ogni divenire sotto il cielo e per questa via si giunge alla perfezione. Così è definita la natura del mutamento quale mutamento delle parti più minute. Questa è la quarta accezione della parola cinese I, un’accezione che peraltro ha solo un nesso piuttosto vago col significato “mutamento”.

Tratto da: “I Ching. Il Libro dei mutamenti”. Ed. GLI ADELPHI

Les Tarots

Un nuovo modo

“Non era per reverenza che non si poteva dire YHWH, la parola “Dio”. I Maestri di allora rispettavano e comprendevano il fatto che il concetto di Dio era semplicemente indicibile. Sapevano che, nel momento in cui lo avessero espresso con un linguaggio umano, il concetto avrebbe perso la sua energia, un’energia indescrivibile e splendida. Per molto tempo quindi la parola “Dio” non fu detta ma solo percepita. La relazione con quello che chiamerò semplicemente lo “Sconosciuto” può essere conosciuta. Si tratta di una relazione molto personale perché è la relazione con voi stessi: è come voi vi relazionate con Voi. Siete abituati a relazionarvi con voi stessi a un livello umano e limitato e relazionarvi con Dio a un livello distante e potente. Tendete a pensare a Dio come onnisciente e onnipotente, ma siete voi che avete creato questa separazione, questo abisso. Ora, come Maestri della Nuova Energia, sviluppate una relazione del tutto nuova con Ciò Che Si Deve Ancora Conoscere, con Ciò Che Si Deve Ancora Sentire, con Ciò Che Si Deve Ancora Capire. Si potrebbe dire che sarà sempre Ciò Che Si Deve Ancora Capire, perché anche se sviluppate questa relazione con l’Indicibile di voi, lo Sconosciuto di Voi, ci sarà sempre qualcosa in più da scoprire e conoscere. Non ha mai fine e avviene in voi proprio ora. Non proviene da nessuna chiesa, non proviene da nessun tempio fatto di pietre e legno. Né da qualche essere angelico, perché molti devono ancora sperimentare Ciò Che Si Deve Ancora Sapere. E’ molto difficile da esprimere a parole o descrivere con termini umani, ma si tratta di una relazione con Ciò Che Si Deve Ancora Conoscere. E’ voi, ma è anche più di voi. E’ dentro di voi, voi siete gli sposi e i partecipanti, è tutto di voi. Vedete siamo al punto in cui non possiamo più definirlo. Ecco perché diciamo che il Maestro della Nuova Energia abbandona le sue vecchie credenze e i vecchi concetti di Dio, dicendo addio allo Spirito -perché si trattava solo di un concetto- e accoglie dentro di sé Ciò Che Si Deve Ancora Scoprire. Pensate alla vostra precedente relazione con Dio. Credevate che Dio sapesse tutto? Forse non lo sa. Credevate che Dio fosse in ogni luogo? Forse non lo è. Credevate che Dio potesse guarire e sistemare tutte le cose? Forse Lui o Lei non può farlo. Osservate ogni pensiero, ogni sensazione e ogni preghiera che avete pronunciato. Osservate la vostra relazione con Dio. Il Maestro sa che è arrivato il momento di abbandonare tutto questo per poter sviluppare una nuova relazione con Ciò Che Si Deve Ancora Scoprire. Non voglio dire altro perché le parole si metterebbero a girare in cerchio e poi si avviterebbero, spingendovi a diventare intellettuali. Ora c’è solo uno spazio vuoto. Ora è arrivato il tempo di lasciar andare e basta, per poter proseguire in un nuovo modo.

Tratto da:”I maestri della nuova energia”, Goeffrey Hoppe, ed. Stazione Celeste pg. 78- 79

C’è un flusso naturale

“Ogni volta che forzate qualcosa in questa realtà tridimensionale c’è sempre -qui o da qualche altra parte -una forza opposta che entra in gioco. L’energia funziona così, tende sempre a bilanciarsi, sempre. L’energia cerca sempre la risoluzione, quindi se a un certo livello c’è una forza, a un altro livello ci sarà sempre una forza contraria. Questo non significa necessariamente che arriverà per ributtarvi indietro o per gettare una specie di karma su di voi, ma da qualche parte -in una qualche realtà o livello dimensionale- ci deve essere una forza contraria. Ci dev’essere, e prima o poi dovrete affrontarla e sperimentarla. Potrebbe avvenire dopo alcuni giorni o settimane. Potrebbe manifestarsi in episodi della vostra vita che pensereste del tutto privi di correlazione. Potrebbe accadere perfino tra una vita e l’altra, quando andate a esplorare le reazioni che avete utilizzato. … C’è un flusso naturale che si manifesta e questo flusso non deve per forza causare o una reazione: le cose accadono e basta. Si manifestano come coincidenze  perché in questo flusso si sincronizzano con tutti gli altri elementi. A volte gli umani tendono a pensare che forse non hanno fatto abbastanza perché la cosa accadesse, non hanno lottato abbastanza, non hanno sudato abbastanza. E’ arrivato il momento di superare tutto questo. Quando permettete  a questo flusso di entrare nelle vostre creazioni  e nella vostra vita, vi accorgerete che si libera moltissima della vostra energia e del vostro tempo, il che vi permette di fare le cose che vi danno vera gioia, quelle per cui provate una vera passione.”

tratto da:”Maestri nella nuova energia.” Geoffrey Hoppe, Stazione Celeste

note d’inverno

L’orientamento e il clima

foto di Benjamin Kanarek,/ THELICENSINGPROJECT. COM, SHUTTERSTOCK tratta da ELLE Deutsche Ausgabe Januar 2021

E’ la Terra che “permette al Sole” di scaldarla…generando il clima.

“Se il Sole scaldasse la Terra, anche gli altri Pianeti, anche lo Spazio, anche…tutto il resto avrebbe temperature elevate o se non altro simili alle nostre. Invece, salendo qualche chilometro rispetto alla superficie terrestre, si gela, si scende sotto zero e la Vita diviene impossibile. E’ la Terra che “permette” al Sole di scaldarla e di generare Vita nel suo interno. Il Sole emette calore, energia…nella sua natura è insita una qualità che lo rende unico: “l’orientamento”. Riesce a raggiungere qualsivoglia luogo, ovunque. Fino al punto in cui la fisica glielo permette…ma orienta e si orienta. La Luce del Sole orienta…dà una direzione. La Terra, la Madre Terra, accoglie questa energia. Non la può giudicare, non può cambiare la direzione dei raggi. Non modificarne la potenza. Può solo creare il “clima”, l’atmosfera adatta e più adatta, affinché i raggi solari, il loro calore, la loro energia possano trasformarsi in Vita. E’ la Terra che “permette al Sole” di scaldarla…generando il clima. Nelle nostre Vite, che lo si voglia o meno, il gioco amoroso tra Sole e Terra si ripropone ogni giorno. In ciascuno di noi sono presenti l’uno e l’altro sotto forma di orientamenti sessuali, di relazione…emotivi, ideativi. Possiamo scegliere chi nutrire. Come lupi che si nutrono da una stessa mangiatoia, possiamo alimentare l’orientamento o il clima… Essere “orientanti” o “climatici”. Servono l’una e l’altra, ma ognuno, che si voglia o meno, ha un suo ruolo bio-logico. L’uomo, per struttura e forma, per ideazione ed emozione, per ruolo sociale e sessuale è la forza orientante…indica al clan dove andare…la donna, dolce e morbida, seducente e disponibile, accoglie e sceglie la modalità per realizzare l’orientamento. L’uno senza l’altro sono energie sterili. Il maschio, il Sole ha il compito di Ad-Orare…di condurre alla bocca e attraverso la bocca la sua Donna, il suo femminile. La venerazione intesa come quella del Sole che ogni giorno bacia con i suoi raggi la superficie terrestre, e quando la Terra gli volta le spalle, comunque rimane lì pronto a scaldarla. L’energia del Sole c’è…non serve la presenza fisica. La Terra sa che c’è. Anche quando, durante la notte, la Vita gli nega la sua presenza e il buio avvolge tutto…la Donna sente l’Uomo. La presenza fisica scalda la Terra, scalda la Donna, ma il calore che trattiene le basta la notte per “sapere che c’è”. “Oro” è una radice latina che riconduce alla bocca…ma anche all’oro, materiale di grande valore…il Sole ad-ora la Terra, come l’Uomo la Donna. E’ una modalità, o forse, la “modalità” con cui dare il massimo valore alla donna: portarla alla propria “bocca”. In bocca mettiamo ciò che ci nutre, ciò che ci dà la Vita, solo le cose che ci piacciono e per noi preziose. Con la bocca, le labbra, baciamo, parliamo. E’ l’ingresso, la cavità più preziosa per la sopravvivenza… La Terra, con il suo clima, accoglie un’energia che diversamente sarebbe caotica e dispersa, oltre che sprecata e le permette di generare Vita…”sos-tenendola”. E’ tenendo sotto e sostenendo la forza e l’orientamento del maschio che si crea la Vita. L’assenza di giudizio e la gioia di accogliere il sé l’energia maschile. Stiamo perdendo tutto questo…stiamo perdendo ogni forma di identità sessuale. Maschi e femmine incapaci di fare l’Uomo e la Donna. E sembra quasi giusto così. Accuse di moralismo o etica…emanate da menti ignoranti totalmente le minime regole bio-logiche. La Vita si regge nell’abbraccio tra femminile e maschile, tra Uomo e Donna, tra Sole e Terra. Ma ognuno deve avere il suo ruolo. Lasciare che sia la mente a dire quale sia l’uno o l’altro per convenienza sociale è stupido oltre che determinare, a breve, l’estinzione di una specie che in questo Pianeta si sta dimostrando aliena. Pensare che uno possa sostituire l’altro…frustrante. Credere che vi sia una “par condicio” sciocco: siamo diversi e siamo progettati per fare cose diverse, in modo diverso, in momenti diversi.  Mancano Uomini, mancano maschi in grado di fare orientamento. Felici e capaci di orientarsi ed orientare, di prendere decisioni. Mancano maschi che facciano l’uomo…mancano uomini che vogliano ad-orare le loro donne. Che si realizzano nel dare una direzione, nel gestire la coppia, il clan, la Vita. Mancano Donne, mancano femmine capaci di “fare e gestire il clima”. Entusiaste e realizzate nel dare Vita e nell’amare quel nido di cui sono “matrone”. Mancano donne calde, seduttive, accoglienti, amorevoli a cui “basta” il loro uomo. Mancano donne felici solo di essere le donne dei loro uomini. Cosa lega queste due parole ? Un verbo: “man-tenere”. Tenere per mano, tenere in mano e sul palmo della mano. Un uomo dovrebbe man-tenere la propria donna, tenerla per mano, in mano e sul palmo della mano. E lei permetterglielo, felice che ciò accada.   Ad oggi invece, sempre più si vedono coppie di fatto, che fanno coppia e non sono coppia. Con ideazioni di Vita diverse se non opposte. In cui l’Uomo della coppia è lei, lui fa il sottomesso per quieto vivere. O fanno vite parallele incrociandosi per casa di tanto in tanto. Coppie in cui il desiderio per l’altro è a spot, quando ne ho voglia…non è quel raggio che bagna e accarezza la Terra ogni giorno, ad ogni ora. Quel desiderio che scalda, ogni minuto. Senza sosta e stanchezza. Senza peso…Coppie che “devono trovare il tempo per il desiderio l’uno dell’altro”.  Sempre più uomini e donne (se di questo possiamo parlare) si uniscono, sposano e fanno figli non tanto perché lo sentono e vogliono, ma per meritare l’amore dei genitori e del clan. Come il Sole dovesse “meritare” la Terra o viceversa. Per questo ci estingueremo come specie: perché manca la Luce che ci rende autentici e neppure di fronte a tanta evidenza riusciamo a togliere il muro dell’orgoglio…orgoglio che ci rende coglioni a giorni alterni…ipocriti negli altri. Per cambiare una cosa è necessario vederla, poterla vedere e saperla vedere.”

Tratto da l’augurio di Natale 2020 del dottore Matteo Penzo della Scuola del Sintomo Daleth

Il calore della vigilia di Natale

Nella foto la vetrina natalizia dell’atelier di Sabine Frank pittrice berlinese, a Villa di Gargnano Brescia.

55.

Chi vive in armonia con il Tao
è come un bambino appena nato.
Gli insetti dal veleno mortale non lo pungeranno.
Le bestie feroci non lo assaliranno.
Gli uccelli predatori non lo attaccheranno.
Le sue ossa sono deboli, i suoi muscoli sono flosci,
eppure la sua presa è salda.

Non ha ancora avuto esperienza dell’unione con la donna,
ma è un uomo completo.
La sua virilità è forte.
Può urlare tutto il giorno senza divenire rauco.
Questo significa perfetta armonia.

Conoscere l’armonia vuol dire conoscere l’eterno;
conoscere l’eterno significa saggezza.
Ciò che è in armonia con il Tao dura a lungo:
le cose forzate per un pò crescono, ma poi avvizziscono.
Questo non è il Tao.
Qualsiasi cosa si opponga al Tao, presto cessa di esistere.

Tratto da:”La saggezza del Tao”, Wayne W. Dyer, ed. Corbaccio

 

Tutte le donne del mondo dovrebbero avere il diritto a questa serenità durante la gravidanza

La corona radiante rotante