22.07.2014

Tu che reggi nelle tue mani cose infinite

“Come mi sembra strano chiamarti bambina, tu che reggi nelle tue mani cose infinite. Percorrevo la strada del giorno e tu camminavi invisibile al mio fianco, mettendo insieme tutti i pezzi e facendomi scorgere in ogni frammento l’intero. Hai tolto quando io pensavo di trattenere, e mi hai dato quando non mi attendevo nulla. E […]