21.10.2019

Una nuova prospettiva

“Ogni cambiamento accade quando siamo capaci di raggiungere un più elevato punto di osservazione dal quale vedere il mondo con una prospettiva più ampia. Come un pesce che può veder l’acqua per la prima volta quando salta sopra la superficie, ottenere una nuova prospettiva richiede un distaccarci da qualcosa in cui eravamo precedentemente avvolti. …Quando […]

08.10.2019

infinito divenire

“Come un mare infinito che conosce se stesso, senza sapere di conoscersi, in tanti punti separati in cui si davano conoscente e conosciuto, perché non conoscenza se non c’è un conosciuto, ma senza sapere di sé. Ad un certo punto, da questo mare di conoscenze parcellari, l’energia En-Sof, che è la dinamica stessa dell’infinito divenire, […]

30.09.2019

L’Io e il Noi

“l’Io nel Vangelo, è il vero protagonista. E il suo vero antagonista è un Noi, che sempre gli si contrappone. Il vangelo è veramente la narrazione epica del duello tra queste due diverse dimensioni dell’identità umana:  l’Io si impersona in Gesù, e il Noi in vari gruppi, più o meno compatti e forti – I […]

14.08.2019

La quinta camera

“Vi sono migliaia e migliaia di cellule celebrali, ciascuna indipendente dall’altra, che cercano di collegarsi con l’epifisi e perciò con la mente. Grazie alla mente, ci è chiarita la comprensione delle cellule in questione. Come risultato abbiamo la conoscenza e la realizzazione, perché laddove il collegamento fra le cellule e l’epifisi è normale, lo stato […]

31.07.2019

Una vibrazione estremante sottile

“La gioia è un elemento, come l’aria e il fuoco, una vibrazione estremamente sottile ma eternamente presente in ogni cosa e in ogni essere, che ci avvolge e ci penetra, e che abbiamo diritto di captare, per selezione come gli apparecchi radio captano alcune onde invece di altre. Essa non è ideale, mentale, emotiva o […]

29.07.2019

La conoscenza è esperienza e non formula

“La gente non è iniziata alla idee cosmiche né al modo di risvegliare in sé una coscienza più vivida. Per quanto facciate non riuscirete mai a risvegliare completamente la massa degli esseri umani. Essi non possono essere coscienti più di tanto: ecco perché si devono dar loro dei simboli, dei riti e dei gesti che […]

05.07.2019

Quando il tuono

“Quando il tuono, la forza elettrica, all’inizio dell’estate erompe di nuovo sonoro dalla terra e il primo temporale rinfresca la natura, una lunga tensione si scioglie. Sopraggiungono sollievo e gioia. Allo esso modo la musica ha il potere di sciogliere la tensione del cuore, la violenza degli oscuri sentimenti. Il fervore del cuore si manifesta […]

22.05.2019

Un’unica coscienza

“Allora qual è la differenza tra conscio, subconscio e superconscio? Per il conscio l’azzurro esiste, è nel cielo, esiste di per sé ed è realmente fuori da me. Per il subconscio l’azzurro è la sensazione che mi provoca, ciò che accade nel mio corpo quando lo vedo. Il superconscio sa che l’azzurro lo creo io, […]

27.04.2019

L’Io celeste

“Secondo le credenze del giudaesimo, come anche secondo le credenze cristiane, le anime risorgeranno nell’ultimo giorno di questo tempo limitato, per entrare in una vita eterna. Secondo Gesù invece tutto deve e può risorgere, ogni singolo avvenimento, e non in un futuro vago ma già da ora, nel Grande Tempo che in ogni istante é. […]

21.04.2019

Il risveglio del Dio Interiore

“L’evoluzione dell’uomo è, prima di tutto, l’evoluzione della sua coscienza e può essere considerata come lo sviluppo in lui di quei poteri e di quelle possibilità che non si sviluppano mai in modo meccanico, ma sono la conseguenza dell’esercizio della sua volontà e della sua azione consapevole. L’anima è la vivificazione della scintilla divina in […]

06.02.2019

Venerdì 7 gennaio 1944 29° COLLOQUIO CON GITTA

“Vi parlo della culla della gioia. Odio, fuoco, veleno, ecco la culla della gioia. Il mondo creato è il SUO corpo. Può il male esistere in LUI? La bile, anche la bile è fonte di gioia, e tutta via è un veleno. (L’Angelo -me ne sono accorta e ne sono affascinata -ama insegnarci a partire […]

14.01.2019

Lo scopo per il quale stai lavorando

“Ti sei descritto come uno che vive a un passo dalla povertà: ti guardo e vedo qualcosa di totalmente diverso, vedo una persona che si trova a un passo dalla casa di un ricco! Ti senti di essere al soldo dell’oblio, e Io ti vedo come chi sia al soldo del Nirvana. Ora molto dipende, […]

19.12.2018

Il linguaggio del silenzio

“Amicizia evoca il pensiero di un dialogo ininterrotto, infinito: continua anche quando non ci si vede, non ci si incontra, non ci si parla. Quando ci si rivede con una persona amica, di colpo si cancella il silenzio e si cancella l’assenza: riprende da subito, in tutta spontaneità, il colloquio solo apparentemente perduto ma, in […]

29.10.2018

Non era l’allodola, era l’usignolo che trafisse il tuo orecchio timoroso

[III. v.] Entrano ROMEO e GIULIETTA, in alto, al balcone GIULIETTA Vuoi andare già via? Ancora è lontano il giorno: non era l’allodola, era l’usignolo che trafisse il tuo orecchio timoroso: canta ogni notte laggiù dal melograno; credimi, amore, era l’usignolo. ROMEO Era l’allodola, messaggera dell’alba, non l’usignolo. Guarda, amore, la luce invidiosa a strisce […]

29.10.2018

Segni numinosi

” E tu cantami ora , casta diva,la trama della vita che s’impiglianei tuoi riflessi, fa che sopravviva in me la quotidiana meravigliarosa d’inverno, luce che germogliada quei cocci  aguzzi di bottiglia. O padre, guarda, sono fogliache sente la stagione più temutaavvicinarsi diventare spoglia ogni parola  che sarà perdutapreghiere nomi versi, risonanze di questa voce fioca […]

28.10.2018

Il metodo corretto per usare se stessi

“Sono convinto che non ci sia nessuna differenza essenziale tra il cosiddetto genio e tutti gli altri, tranne che il “genio” scopre il metodo corretto per usare se stesso, a volte per circostanze fortunate, ma più spesso perché lo ha cercato. Una volta trovato questo metodo e presentato  chiaramente il nuovo schema, molti altri possono […]

30.09.2018

Un nucleo preverbale

…” a tutto l’invisibile in cui credo può dare forma solo la parola, in lei si manifesta la poesia, e dunque non è altro che un linguaggio, come Raboni aveva teorizzato, ma non nell’eccezione del Tractatus, ovvero la raffigurazione logica del mondo, per Wittgenstein l’identità con il pensiero che esprime con le sue proposizioni i fatti […]