Riflessioni

Guardavo oggi persone leggere ai bordi di una strada

Oggi si festeggia la Pasqua ortodossa. Continua questo momento particolare, il quarantesimo giorno in cui gli spostamenti sono ridotti al minimo… solo piccole passeggiate vicino a casa, a causa di un virus che ha bloccato tutto. Guardavo oggi persone leggere ai bordi di una strada che costeggia il fiume che attraversa la città. Il silenzio e il profumo dell’aria erano profondi e intensi. Pensavo che solo fra tanti anni potremo vivere di nuovo questo istante. Forse fra vent’anni, in un ipotetico futuro quando tutte le auto saranno silenziosamente elettriche, si potrà di nuovo in serenità respirare quest’aria, ascoltare di nuovo questo silenzio. Tra poco per fortuna tutto questo finirà, riprenderà il lavoro, il traffico continuo e sporco. Non potremo più come in questi giorni respirare a pieni polmoni. Questa particolare occasione di vivere il mondo, ci è costata cara, ha portato via persone, lavoro, ma è stata una simulazione che nessuno avrebbe mai immaginato possibile ai giorni nostri. E’ come se concretamente si fosse aperta una porta, una possibilità. Adesso nuovi scenari si aprono affinché tutto questo sia realizzabile e sostenibile da parte della società, del sistema. Abbiamo visto concretamente come potrebbe essere, lo abbiamo sognato, per un momento lo abbiamo respirato.