Facce di bambini. Alessia

La mia amica Alessia è bravissima a disegnare.  I suoi ritratti di mi riempiono il cuore di buon umore. La ringrazierò sempre per i bei doni che mi fa.  Questo disegno l’ho rubato ieri  dal suo quaderno di terza elementare

2 commenti »

  1. jennifer scrive:

    wao che bellissimo disegno chi l’ha fatto

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Emma

Veronica comune

fiori azzurri

The Gift

Illuminazione

affresco in casa privata

 

affresco in casa privata

Phanes

Phanes

Bassorilievo su facciata Odeo Cornaro Padova 1530 Architetto Giovanni Maria Falconetto

Phanes dal verbo greco φαίνω (faïnò) “manifestarsi”  è raffigurato come un giovane uomo, circondato dall’elissi zodiacale.  Esce dall’uovo cosmico diviso in due metà, una ai piedi del dio e metà sulla testa. Da queste due metà escono fiamme.  Phanes è alato e tiene nella mano sinistra lo scettro del potere, nella destra la folgore portatrice di luce. E’avvolto tra le spire del serpente mistico che ha la testa nella parte superiore dell’uovo.
Phanes è simbolo dell’uomo risvegliato che si manifesta. Il suo passaggio di consapevolezza attraverso le dodici energie primordiali,  costituisce la sintesi di un’unità reintegrata, attraverso i vari aspetti del sè, nelle molteplici esperienze di vita. Phanes riluce perchè ha raggiunto una sintesi, e ha ricomposto l’Uno.

la descrizione del dio Phanes è da me liberamente tratta da:http://www.academia.edu/1912258/La_kylix_fiorentina_di_Chachrylion_ed_Eros_Protogonos_Phanes_AK_55_2012_pp._52-62_

 

Fanes

Teogonia orfica
Cronos  crea
dal caos e dall’uovo argenteo,
Fanes, il dio luminoso.
Fanes è il Dio di Jung.

“ Fanes è il Dio che esce luminoso dalle acque
Fanes è il sorriso dell’alba
Fanes è il giorno radioso
E’ l’oggi che mai tramonta
E’ fragore dei fiumi
E’ il sussurrare del vento
E’ fame e sazietà
E’ amore e piacere
E’ mestizia e consolazione
E’ promessa e compimento
E’ la luce che illumina ogni oscurità
E’ il giorno perenne
E’ l’argentea luce della luna
E’ lo sfavillare delle stelle
E’ la stella cadente che brilla, passa e svanisce.
E’ la pioggia di stelle cadenti che torna ogni anno
E’ il sole e la luna che ritornano
E’ il bene e l’abbondanza dell’anno
Egli riempie le ore di vitale entusiasmo
E’ l’abbraccio e il sussurro dell’amore
E’ il calore dell’amicizia
E’ la speranza che ravviva il vuoto
E’ la gioia a ogni nascita
E’ la luce che emana dai fiori
E’ l’ala vellutata della farfalla
E’ il profumo dei giardini in fiore che colma le notti
E’ il canto della gioia
E’ l’albero della luce
E’ il compimento, qualsiasi  miglioramento
E’ tutto ciò che è  melodioso
E’ quel che ha giuste proporzioni
E’ il numero sacro
E’ la promessa di vita
E’ il contratto e la sacra promessa
E’ la varietà dei suoni e dei colori
E’ la santificazione del mattino, del mezzodì e della sera
E’ ciò che è gentile e mite
E’ la redenzione
In verità Fanes è il giorno felice
In verità Fanes  è il lavoro, il suo compimento e la sua ricompensa
E’ l’impresa faticosa e la quiete della sera
E’ il passo nella via di mezzo,il suo inizio, la sua metà e la sua fine
E’ la preveggenza
E’ la fine della paura
E’ il seme che germoglia,  il  bocciolo  che si apre
E’ la porta dell’accoglienza, l’accettazione e la rinuncia
E’ la sorgente e il deserto
E’ il porto sicuro e la notte tempestosa
E’ la certezza nella disperazione
E’ ciò che resta saldo nello sconvolgimento
E’ la liberazione dalla prigionia
E’ consiglio e forza nell’andare  avanti
E’ la grandezza dell’uomo, il suo valore e la sua forza.”

Tratto da Libro Rosso , Liber novus, pg. 301 C.G.Jung ed.Bollati Boringhieri

Lei

Iside

 

 

Bassorilievo su facciata Odeo Cornaro Padova 1530 Architetto Giovanni Maria Falconetto

Ella

Per liberare energia

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“Seguiamo ora l’atomo di carbonio. Prendiamo l’anidride carbonica come punto di partenza. Abbiamo appena visto che essa viene assorbita dalle foglie verdi. Lì, viene decomposta in ossigeno (che viene di nuovo liberato) ed in atomo di carbonio, il quale viene incorporato in una molecola più grande, lo zucchero. Questo zucchero non è volatile e di conseguenza, esso diventa una parte del corpo della foglia, della pianta, la quale è per il momento, la sua forma incarnata. La pianta sarà mangiata da una mucca o da un corpo umano e lo zucchero si ritroverà incorporato nel corpo animale fino a quando verrà bruciato dall’ossigeno per liberare l’energia e l’anidride carbonica. Vediamo in questo modo che, per l’atomo di carbonio, il periodo di incarnazione è generalmente più lungo di quello dell’ossigeno. In certi casi esso può durare per tutta la vita del veicolo.”

tratto da: ”L’universo nell’essere umano”, Phan-chon-Ton. In Rivista italiana di Teosofia. Aprile 2003, n°4

 

L’universo nell’essere umano

emoglobina

“Seguiamo ora una di queste molecole di ossigeno che inaliamo. Essa penetra nella gola, scende nell’esofago fino ai polmoni, poi negli alveoli, dove è raggiunta da una molecola di emoglobina. L’emoglobina fa parte di un globulo rosso, un “veicolo” costituito da vari tipi di molecole che hanno concretizzato un corpo. Noi possiamo quindi immaginare la nostra molecola di ossigeno incorporata in un globulo rosso. Incorporata significa presa in corpo. In Teosofia noi abbiamo un’altra parola per questo: incarnazione. Poi il globulo rosso viene trascinato attraverso il corpo dal flusso sanguigno e cede la molecola di ossigeno (ora divisa in atomi) alle cellule del corpo. Gli atomi di ossigeno si associano ad un atomo di carbonio per produrre l’anidride carbonica, la quale a sua volta si associa all’emoglobina, trasformandola in carbossiemoglobina, la quale viene di nuovo trasportata verso i polmoni in cui essa libera la molecola di anidride carbonica e fissa nel posto rimasto vacante un’altra molecola di ossigeno …e così via. Seguiamo ora il tragitto dell’atomo di ossigeno.  Nell’aria, l’ossigeno è allo stato gassoso, invisibile, sottile, mobile. Quando viene intrappolato dall’emoglobina, egli è incorporato in un “corpo” (globulo rosso).  Si potrebbe dire che esso è incarnato. Non è più volatile né libero, ma “impigliato nella materia” come ama dire Taimni. Questa incarnazione ha uno scopo: fissare il potere rigeneratore dell’ossigeno in un veicolo materiale che possa essere trasportato in tutto il corpo, e che faccia in questo corpo ciò che deve fare ( bruciare gli zuccheri per liberare l’energia necessaria alla vita del corpo) e che compia il suo dharma. Facendolo, esso viene preso dal karma della propria azione ed ora legato ad un atomo di carbonio. Il prodotto che ne risulta è l’anidride carbonica, la quale viene rigettata dal nostro corpo, di nuovo allo stato gassoso, ma questa volta i due atomi di ossigeno sono fortemente legati ad un atomo di carbonio. In altri termini  essi hanno perso la loro libertà e sono diventati una materia più densa anche se ancora volatile … A questo punto, qual è il destino della molecola di anidride carbonica? La scienza ha anche dimostrato che questa molecola andrà assorbita dalle foglie verdi nella quale viene dissociata nei suoi vari composti: l’atomo di carbonio viene incorporato in molecole più grandi e gli atomi di ossigeno sono liberati sotto forma gassosa. In questo stato, l’atomo di carbonio può di nuovo essere assorbito da un animale o da un essere umano ed il ciclo ricomincia. Abbiamo così visto il susseguirsi delle incarnazioni e disincarnazioni di un atomo di ossigeno. Le sue incarnazioni durano soltanto alcuni minuti poi viene disincarnato ma non rimane a lungo così e si reincarna molto rapidamente. Per delle entità di questo genere, il ciclo delle nascite è breve e si ripete frequentemente.”

Tratto da:”L’universo nell’essere umano”, Phan-chon-Ton. In Rivista italiana di Teosofia. Aprile 2003, n°4

per chi vuole veder immagini meravigliose andare la sito: http://w3.uniroma1.it/anat3b/libro%20motta/libro%20motta.htm

Si

Vi amo tutte

Rilievo con Phanes, II sec. ca. Modena, Galleria Estense

Rilievo-con-Phanes,-II-sec.-ca.Modena,-Museo-Civico-Archeologico

La bambina di Francesca

la bambina di Francesca

ritratto di Francesca Bremic

Henri Rousseau. IL CANDORE ARCAICO a Venezia

H.Rousseau a Venezia

Il Candore Arcaico. Una mostra con oltre 100 opere che attraverso 8 sezioni tematiche presenta alcuni dei piu’ celebri capolavori del pittore francese. Sono parte del percorso espostivo anche dipinti realizzati da artisti come Paul Cezanne, Paul Gauguin, Giorgio Morandi, Carlo Carra’, Frida Kahlo e Pablo Picasso, posti in dialogo con quelli del Doganiere. A Rousseau, detto il Doganiere, la Fondazione Musei Civici di Venezia, con la collaborazione speciale del Musée d’Orsay di Parigi e il patrocinio della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna, dedica una straordinaria mostra, prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, con oltre cento opere provenienti dalle più importanti istituzioni internazionali (quaranta capolavori dell’artista e sessanta opere di confronto), ospitata nell’Appartamento del Doge a Palazzo Ducale.Palazzo Ducale
piazza San Marco, 1 Venezia
Orario: da domenica a giovedì: 9.00 – 19.00 Venerdì e sabato: 9.00 – 20.00 (chiusura biglietteria 1 ora prima)
Biglietti: Intero: 13 € Ridotto: 11 €

Immagine: Henri Rousseau, La Charmeuse de serpents/ L’Incantatrice di serpenti, 1907, olio su tela, cm 167 x 189,5 Parigi, Musée d’Orsay © RMN‐Grand Palais (Musée d’Orsay)/Hervé Lewandowski

Henri Rousseau, Il cortile, (1896 – 1898)

Henri Rousseau, La basse-cour/ Il cortile, 1896 - 1898. Olio su tela, cm 24,6 x 32,9. Parigi, Centre Pompidou, Musée National d'art moderne

Henri Rousseau, La basse-cour/ Il cortile, 1896 – 1898. Olio su tela, cm 24,6 x 32,9. Parigi, Centre Pompidou, Musée National d’art moderne-Centre de création industrielle,

Life

Primavera: la Madre si sveglia

Teolo Colli Euganei

I bambini immaginano le cose più belle più pure