Facce di bambini. Alessia

La mia amica Alessia è bravissima a disegnare.  I suoi ritratti di mi riempiono il cuore di buon umore. La ringrazierò sempre per i bei doni che mi fa.  Questo disegno l’ho rubato ieri  dal suo quaderno di terza elementare

2 Comments »

  1. jennifer scrive:

    wao che bellissimo disegno chi l’ha fatto

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Blog di Novarmonia

Novarmonia nasce da una riflessione quotidiana sulla vita. Brani scelti, film, musiche si susseguono dando vita a un discorso profondo sul senso delle cose.

 

Film educativo, lungo ma interessante

Riflessioni

Ognuno inizia il percorso dal punto in cui si trova, con la sua natura, con le sue predisposizioni, la sua struttura intellettuale, le sue credenze… E ognuno può trovare un metodo che si adatta alle sue esigenze, può lavorare sui pensieri liberarsi progressivamente dalle emozioni distruttive, per arrivare a percepire la natura ultima della mente.

Mattieu Ricard “Il gusto di essere felice”

"La Meditazione" Hayez, 1851 in mostra a Milano alle Gallerie d’Italia

“La Meditazione” Hayez, 1851 in mostra a Milano alle Gallerie d’Italia

Abbi fiducia, perchè tutto ha una sua utilità

“Ora ascoltami bene, non far finta di ascoltare. Porta le orecchie nel cuore. Tutto serve, tutto costruisce. Quando crolla un palazzo sotto i colpi dell’ariete del Destino, quando un tornado distrugge un campo in piena fioritura, i re e i contadini pensano sempre che la Vita abbia esaurito ciò che forse, aveva da dire attraverso di loro. Ma in verità la vita non si esaurisce mai, né in noi né attraverso di noi. Continua a operare come si deve… di rado come noi vorremmo, invariabilmente come é necessario che avvenga. Servire a qualcosa! Ma cos’è, la forza che dice questo dentro di te. Quella che davvero vuol servire da ponte alla luce oppure quella che tenta di assorbire questa luce per farla sua? Desideri dare …ma… decidi di trattenere. Dici alla Vita “ecco prendi!”, ma poi tieni il pugno ben chiuso.  Sappi che sei fin dal momento preciso in cui servi, e che servi appieno fin dal momento preciso in cui accetti di essere. E’ così semplice! Significa soltanto “abbi fiducia”, perchè tutto ha una sua utilità: le gioie e i dolori, la stilettata e la carezza. Smetti di dire di sì mentre rimugini…Vivilo! Voi umani avete un ben strano orgoglio: volete avere fronde e fiori ancor prima di aver messo radici profonde nel terreno. Sapete sempre tutto, ma è ben raro che accettiate di sperimentare! Perchè sperimentare significa accettare  che qualcosa marcisca dentro di voi. Qualsiasi radice nasce da una decomposizione nel seno dell’oscurità. La Natura invita forse i semi a germinare alla luce del giorno? Lo spirito del Sole semina e chiama, sì, ma è poi il corpo della terra che gli da forma nel suo ventre. Se non ricevi la benedizione di questo grembo, se la rifuiti e ti rivolti, non aspettarti che la via per le alte cime si dischiuda da sè. Servire a qualcosa, non vuol dire servirsi di qualcosa. … “.

tratto da : ” Akhenaton, il folle di Dio”, Daniel Meurois-Givaudan, ed. Amrita, 1998

Joy

Quando la stagione è propizia

….”..nessuna bella storia è scevra da avversità. E’ strano, è come se tutto sostenesse che la Luce, la Bellezza e anche ciò che è Buono abbiano necessariamente bisogno di una forza contraria per manifestarsi…”Penso che ci siano esseri dotati di capacità distruttive, e che queste capacità siano usate dalla Vita per costringere chi vuole crescere in coscienza a coltivare la fermezza. Quelle persone, a loro insaputa negli anni diventano per noi veri e propri maestri.”…. “Chi può mai vivere al posto dell’altro e forzarlo ad adottare le nostre ragioni, le nostre reazioni, la nostra sensibilità? Nessun essere può addossare le proprie verità a un altro. Il rispetto … è come un frutto che matura; nasce quando la stagione è propizia, e mai prima che il tempo glielo consenta. E poi non rispettare l’altro sarebbe come non rispettare in primo luogo l’ordine del mondo. Gli atti altrui sono sempre responsabilità dell’altro, ed è probabile che ci troviamo dinnanzi a lui solo perché possa confrontarsi  con le sue scelte, con i suoi atteggiamenti… mentre, dal canto nostro, viviamo un’opportunità analoga per misurarci con noi stessi”

tratto da : ” Akhenaton, il folle di Dio”, Daniel Meurois-Givaudan, ed. Amrita, 1998

Percezione distorta della realtà

Laissez se faire le flux et le reflux c’est alors qu’émerge l’essentiel, ce que l’ont est.

La coppia

Bellezza

Il coraggio di gettarsi nel vuoto

“A volte accade che si conoscano tutti i nodi creati dalla nostra anima, e che ci si compiaccia nell’analizzarli freddamente, senza peraltro riuscire a liberarsene. Nei Templi della Vita avevo incontrato spesso malati e anche terapeuti impastoiati nella maligna conoscenza dei loro meccanismi interiori… tutti avevano un cuore che andava inaridendosi sotto il falso sole creato dalla loro “comprensione” delle cose; e nessuno di loro riusciva ad aprire semplicemente le braccia per imparare ad amare le mutazioni della propria anima, riconoscendole per ciò che erano: soffi, momenti apicali della Vita che non cristallizza mai nulla per sempre, e voleva che tutto fosse esplorato. Ed ecco che mi trovavo nei loro panni, ero reso simile a loro, con il cuore incapace di leggere ciò che era evidente, e di ammettere le proprie trasformazioni, dichiarando la propria identità vera! Chi pensa di tenere tutto sotto controllo raramente si accorge di essere arrivato in fondo a uno dei mondi possibili, e che un mondo nuovo si apre a lui, un mondo in cui è soltanto un bambino ignorante di tutto. Se tuttavia accetta di riflettere su questa realtà, gli ci vuole il coraggio di gettarsi nel vuoto con le ali impalpabili della fiducia … un salto che certamente fa paura perchè ci obbliga a urlare chi siamo.”

tratto da : ” Akhenaton, il folle di Dio”, Daniel Meurois-Givaudan, ed. Amrita, 1998

Perfezione invernale

bucaneve

Jean-Yves Thibaudet plays Satie – Pièces Froides – Airs à faire fuir I, II & III (1897)

L’immersione dello spirito nella materia

“Grazie alla sempre più profonda immersione dello spirito nella materia, con il trascorrere di milioni di anni la coscienza diviene sempre più individualizzata, perché dal Tutto indifferenziato si passa progressivamente all’Io individuale del singolo essere umano. L’anima diviene sempre più cosciente di sé. Per esempio, la coscienza del topo non è ancora quella dell’individuo, non è cosciente di sé, essa è immersa in una più vasta coscienza di branco, la cosiddetta “anima di gruppo”. La coscienza dell’essere umano che non si è risvegliatosi trova in una situazione simile a quella del topo: non esiste ancora in quanto individuo, ma solo come coscienza di massa, che pensa le idee della massa e prova emozioni della massa.”

 

Tratto da: tratto da:”Risveglio”, Salvatore Brizzi, Anima edizioni, 2008

 

E finalmente la neve

Tonezza del Cimone

Tonezza del Cimone

La Verità, una terra senza sentieri

« Ritengo che la Verità sia una terra senza sentieri e che non si possa raggiungere attraverso nessuna via, nessuna religione, nessuna scuola. Questo è il mio punto di vista, e vi aderisco totalmente e incondizionatamente. Poiché la Verità è illimitata, incondizionata, irraggiungibile attraverso qualunque via, non può venire organizzata, e nessuna organizzazione può essere creata per condurre o costringere gli altri lungo un particolare sentiero. Se lo comprendete, vedrete che è impossibile organizzare una “fede”. La fede è qualcosa di assolutamente individuale, e non possiamo e non dobbiamo istituzionalizzarla. Se lo facciamo diventa una cosa morta, cristallizzata; diventa un credo, una setta, una religione che viene imposta ad altri.»

tratto da:Jiddu Krishnamurti,”Discorso di scioglimento dell’Ordine della Stella”, 3 agosto 1929, Ommen, Olanda

Gentiluomo del labirinto

Ritratto di gentiluomo

Ritratto di gentiluomo, olio su tavola, cm 73×54,6 eseguito probabilmente a Milano attorno al 1510 da Bartolomeo Veneto.
Cambridge, Fitzwilliams Museum n. inventario 133.

Agendo a un livello ancora più profondo

“Ascoltando questa storia mi resi conto all’improvviso, con una combinazione di tristezza e meraviglia, di che cosa si trattava- del paradosso di essere normali. E’ assolutamente normale essere troppo occupati per ammalarsi, perché è proprio questo tipo di consapevolezza che il sistema immunitario fa sviluppare. Quando si è semplicemente se stessi e non un “malato di cancro”, allora la complicata catena della risposta immunitaria, con le sue centinaia di operazioni perfettamente temporizzate, si mette al lavoro di buona lena. Ma una volta che ci si abbandona alla paura e al senso di impotenza, questa catena si spezza. Si cominciano a inviare neuropeptidi associati a emozioni negative, questi diventano parte delle cellule e la risposta immunitaria perde in efficacia. (Non sappiamo con esattezza come ciò avvenga, ma è ben documentata la diminuzione delle reazioni immunitarie nei pazienti depressi). Ecco come si instaura questo paradosso: se reagiamo al cancro come se non si trattasse di una grande minaccia, come avviene nel caso dell’influenza, probabilmente avremmo maggiori probabilità di guarigione, tuttavia una diagnosi di cancro fa sentire i pazienti del tutto anormali. La diagnosi dà il via a un circolo vizioso, come un serpente che si morde la coda fino a divorarsi completamente. La ragione della mia tristezza e meraviglia stava nel rendermi conto all’improvviso di quanto infinitamente meraviglioso e al tempo stesso fragile fosse il sistema immunitario. Esso forgia il nostro legame con la vita eppure lo può spezzare in ogni momento. Il sistema immunitario conosce tutti in nostri segreti e i nostri dispiaceri. …. Il cancro o qualunque altra malattia non è che una sequenza di questi fugaci istanti, ciascuno con le sue emozioni e la sua chimica mente-corpo. In altre parole, le cellule malate sono uno degli innumerevoli ingredienti; e gli altri sono ancora più intangibili. L’Ayurveda sostiene che diverse condizioni interagiscono nella nascita della malattia – l’organismo malato gioca una parte, ma poi concorrono la resistenza immunitaria, l’età, l’alimentazione, le abitudini, il periodo dell’anno e molti altri fattori. Gli studi medici condotti in occidente hanno abbondantemente dimostrato che lo stile di vita di una persona e il suo profilo emotivo sono componenti che influenzano lo stato di salute di una persona, ma ci manca l’onniscenza per valutare la portata di tutti questi fattori. Un malato di cancro ha alle spalle un’intera vita popolata di pensieri, azioni ed emozioni che nessun’altra persona può aver vissuto esattamente allo stesso modo. Il fatto che le emozioni siano situate così in profondità non significa che il malato di cancro non possa modificarle. I sentimenti di impotenza e di disperazione si possono modificare agendo a un livello ancora più profondo.”

tratto da: “Guarirsi da dentro”, Deepak Chopra, ed. PICKWICK. titolo originale “Quantum Healing”  1989