Dello stesso autore

Novarmonia nasce da una riflessione quotidiana sulla vita, una sorta di diario intimo delle mie letture e delle mie riflessioni.  Brani scelti, film, musiche si susseguono dando vita a un discorso profondo sul senso delle cose. Si contrappone agli altri miei diari, quello rosa e quello dedicato alla moda e alla casa. Personali sguardi sul mondo.

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Ludovico Einaudi – Andare

Lo scopo per il quale stai lavorando

“Ti sei descritto come uno che vive a un passo dalla povertà: ti guardo e vedo qualcosa di totalmente diverso, vedo una persona che si trova a un passo dalla casa di un ricco! Ti senti di essere al soldo dell’oblio, e Io ti vedo come chi sia al soldo del Nirvana. Ora molto dipende, naturalmente, da quello che consideri la tua “paga”, e dallo scopo per il quale stai lavorando. Se la mira della tua vita è di conseguire quella che tu definisci la “sicurezza”, ricordati che con la Mia remunerazione tutto ciò che è bene viene da te, compresa l’esperienza del sentirsi al sicuro nel mondo fisico. La Mia remunerazione, il guadagno che ricavi quando “lavori per” Me ti procura di gran lunga di più del conforto spirituale. Anche il conforto fisico può essere tuoE l’aspetto paradossale di tutto questo è che, quando avrai sperimentato appieno il genere di conforto spirituale offerto dalla mia remunerazione, l’ultima cosa a preoccuparti sarà il conforto fisico. Perfino il conforto fisico dei membri della tua famiglia non sarà più una preoccupazione per te poiché una volta giunto al livello di una consapevolezza divina ti renderai conto di non essere più responsabile per nessun’altra anima umana, e che, mentre resta lodevole desiderare che ogni anima viva in maniera confortevole, ognuna di esse deve scegliere, e sta scegliendo il proprio destino in questo stesso istante. … Il tuo compito è di renderli indipendenti; di insegnare loro il più in fretta e il più completamente possibile come cavarsela senza di te. Perché non sarai loro di vantaggio fintanto che avranno bisogno di te per sopravvivere, ma li farai davvero felici nel momento in cui si renderanno conto che tu non sei più necessario. Nello stesso modo, il più grande momento di Dio è il momento in cui ti accorgi di non aver bisogno di nessun Dio .”

tardo da “Conversazioni con Dio”, Neale Donald Walsh, ed. Sperling & Kupfer 1998 . Edizione originale “Conversation With God” 1995

Albero sefirotico


“Per essere guidati nel nostro lavoro spirituale e perché ci venga indicato il cammino da seguire, abbiamo bisogno di un metodo. Per me, il metodo migliore che esista è lo studio dell’Albero sefirotico.  È vero che molti santi e mistici hanno percorso il cammino della  luce senza conoscere l’Albero sefirotico, ma il fatto di conoscer-lo offre una visione più chiara del lavoro da realizzare. Per questo insisto affinché impariate ad approfondirne tutti gli aspetti. Con Malhuth, concretizzate le cose. Con Iesod, le purificate. Con Hod, le comprendete e le esprimete. Con Netzah, insufflate in esse la grazia. Con Tiphereth, le illuminate. Con Geburah, lottate per difenderle. Con Hessed, le sottomettete all’ordine divino. Con Binah, date loro la stabilità. Con Hohmah, le fate entrare nell’armonia universale. Infine, con Kether,  ponete su di esse il sigillo dell’eternità.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Le luci delle feste

Le luci colorate degli alberi di natale

Nel cuore dell’inverno, in notti come questa se non ci fossero le luci colorate degli alberi di natale che ne sarebbe del buio nel quale capita in certi giorni di sprofondare. Invece ci sono le luci colorate e c’è il calore che dobbiamo ricercare sempre costantemente dentro di noi. Ci sono momenti in cui la paura si fa grande, il freddo più freddo, la solitudine aspra e paralizzante. E’ allora che un essere umano può accendere una luce, finché è vivo lo può fare con un atto di volontà determinato. Se non moriamo a noi stessi ma coltiviamo la nostra fiamma quel calore si farà sempre più grande. Ho sperimentato l’abbandono in questi giorni tanto tanto tempo fa, ho digerito quel rifiuto ripartendo da me, dalla mia fiamma che ho costantemente sempre accesa.

Notte

ἐπιϕάνεια «manifestazione»


epifania
 Termine greco (ἐπιϕάνεια, «manifestazione»), usato in senso religioso dai Greci per indicare l’azione di una divinità che palesa la sua presenza attraverso un segno (visione, sogno, miracolo ecc.). Sono ricordate e. di Zeus, di Artemide, di Dioniso, e in particolare, di Asclepio, divinità sanatrice, che si manifestava al paziente, per lo più in sogno. 

Nel mondo cristiano il termine è passato a designare la festa, di sicura origine orientale (certo non precedente al 3° sec.), commemorativa delle manifestazioni divine di Gesù Cristo: il battesimo di Gesù nel Giordano, l’adorazione da parte dei Magi e il primo miracolo a Cana. 

tratto da:http://www.treccani.it/enciclopedia/epifania/

ali

“Wings”, scultura di Salvatore Savoca. vedi in www.salvatoresavoca.com

Mademoiselle Caroline Rivière

Mademoiselle Caroline Rivière
1806,  Jean Auguste Dominique INGRES
Parigi, Museo del Louvre

In primo piano, in un ampio paesaggio attraversato da un corso d’acqua, è una fanciulla abbigliata con una veste di mussola bianca, con profonda scollatura dalla quale s’intravede la sottile camicia di tulle. Un collo di pelliccia bianca scivola lungo la schiena, sorretta dalle braccia coperte dai lunghi guanti. La donna è Carolina, figlia di Philibert Riviére, nata a Villafranche de Rouvegne nel 1793 e ritratta poco prima della prematura morte, avvenuta nel giugno del 1807.



Lady Gaga Video Portraits by Robert Wilson: Mademoiselle Caroline Riviere

La lacrima

Lady Gaga Video Portraits by Robert Wilson: Mademoiselle Caroline Riviere

Lady Gaga Video Portraits by Robert Wilson: Mademoiselle Caroline Riviere in mostra a “Le Violon d’Ingres” a Villa Medici-Académie de France 

Door to the River, 1960 oil on canvas, 80 x 70 inches Whitney Museum of American Art, New York

Mahoning

“Mahoning”, 1956, Franz Kline, Collection of Whitney Museum of American Art.

POLLOCK
e la Scuola di New York

ROMA, COMPLESSO DEL VITTORIANO – ALA BRASINI
10 ottobre 2018 – 24 febbraio 2019

In mostra al 10 ottobre l’Ala Brasini del Vittoriano a Roma accoglie uno dei nuclei più preziosi della collezione del Whitney Museum di New YorkJackson PollockMark RothkoWillem de KooningFranz Kline e molti altri rappresentati della Scuola di New York

“Non dipingo le cose ma i sentimenti che esse suscitano in me” Franz Kline

Dal 10 ottobre l’Ala Brasini del Vittoriano a Roma accoglie uno dei nuclei più preziosi della collezione del Whitney Museum di New YorkJackson PollockMark RothkoWillem de KooningFranz Kline e molti altri rappresentati della Scuola di New York

Il linguaggio del silenzio

“Amicizia evoca il pensiero di un dialogo ininterrotto, infinito: continua anche quando non ci si vede, non ci si incontra, non ci si parla. Quando ci si rivede con una persona amica, di colpo si cancella il silenzio e si cancella l’assenza: riprende da subito, in tutta spontaneità, il colloquio solo apparentemente perduto ma, in realtà, mai interrotto. Il tempo interiore, quello vissuto nel calore del cuore non si è mai raggelato, non si è mai incrinato, al di là degli intervalli del tempo della clessidra, del tempo dell’orologio. E il linguaggio del silenzio ritorna ad essere il linguaggio della parola: il linguaggio dei volti che si riconoscono negli sguardi e negli occhi, come un fulmine che scocca tra gli amici.” 

tratto da: “Elogio della Gentilezza”, di Padre Emilio Fiorenzo Reati 

Il centro di quel Paradiso


“Per ora accontentiamoci di quello di Garda, il quale (già voi avete indovinato la mia opinione) è uno de’ più bei laghi che si possano vedere o immaginare. Io, per quanto onore volessi fare alla mia immaginativa, confesso che prima di vederlo non avrei saputo fingerlo tanto bello. Catullo, che era buongustaio ed aveva viaggiato fino in Cilicia, preferiva le rive del Benaco ad ogni altra villeggiatura, e Virgilio ne ha parlato con quel rispetto di cui era debitore al padre del suo umile Mincio. Betteloni e Maffei, due carissimi poeti che tutti conoscete, ne sono perdutamente innamorati, ed io stesso, povero poetucolo che pochi conoscono, ho un posto per lui nel mio cuore proprio muro a muro con quello dell’amante. E come fare altrimenti? Quelle acque così pure, così limpide, così azzurre, così profonde, che nel guardarle mi fanno sempre pensare alla prosa del Leopardi, e agli occhi delle Madonne di Raffaello; que’ labirinti di ulivi, di castagni, di cedri, di giardini; quei paeselli sospesi come colombi sopra una rupe, fra la trasparenza del cielo e quella non meno tersa e lucente delle acque; quelle creste di montagne accavallate tumultuosamente le une sulle altre, come una greggia di montoni spaventati da un lupo, e che sfumano misteriosamente in una gola vaporosa azzurrina, dentro la quale si indovinano le nevi e le ghiacciaie del Tirolo; quegli approdi facili e ospitali; quell’elegante cullarsi e veleggiare delle barche peschereccie; quei porti formicolanti di moto, e di allegria; quella vita, quella serenità, quella libertà che si spira coi polmoni dell’anima in tanta e sì gioconda ampiezza di sponde d’acque e di cielo, tutto mi indurrebbe a dir al Signore quello che gli diceva San Pietro sul Monte Tabor: «Deh Maestro, piantiamo qui se vi piace i nostri padiglioni!….Chi non sa fra gli amorosi del lago di Garda, che il suo vero diadema è quella costiera incantata che cammina, serpeggia, si inerpica, corre e discende fra Salò e Tusculano? Se non avessi imparato dalla storia che il Paradiso terrestre era in Asia fra il Tigri e l’Eufrate, io non esiterei a collocarlo su questa magica riviera bresciana del mio lago; ed Adamo e Eva non dovrebbero aversene a male. Gargnano è, si può dire, il centro di quel Paradiso; e di là scendendo verso Salò è per quasi due miglia un sì vario e continuo prospetto di villaggi, di paesi e di ville, che ben potrebbe vantarsene qualunque più orgogliosa città….”

tratto da : “Novelle”, Ippolito Nievo

 

Gargnano

Quando i cieli riempiono il cuore


Opere di Doriano Scazzosi galleria delle Visioni, Via Cittadella, 34, 29121 Piacenza Telefono: 339 399 9260 visto ad ArtePadova, di Padova Fiere dal 16 al 19 novembre 2018.