Dello stesso autore

Novarmonia nasce da una riflessione quotidiana sulla vita, una sorta di diario intimo delle mie letture e delle mie riflessioni.  Brani scelti, film, musiche si susseguono dando vita a un discorso profondo sul senso delle cose. Si contrappone agli altri miei diari, quello rosa e quello dedicato alla moda e alla casa. Personali sguardi sul mondo.

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IL PRIMO RE, un film da vedere

Venerdì 7 gennaio 1944 29° COLLOQUIO CON GITTA

“Vi parlo della culla della gioia. Odio, fuoco, veleno, ecco la culla della gioia. Il mondo creato è il SUO corpo. Può il male esistere in LUI?
La bile, anche la bile è fonte di gioia, e tutta via è un veleno. (L’Angelo -me ne sono accorta e ne sono affascinata -ama insegnarci a partire dalle funzioni del corpo. La bile, sebbene sia così amara, serve al processo digestivo dissolvendo il cibo e trasformandolo.)
Nel tuo corpo c’è un fuoco che non distrugge, un veleno che non uccide. Come è possibile? Tutto è bene nel PROGETTO. Il suo mistero-cercate di capirlo bene – è la TRASFORMAZIONE. L’UOMO E’ IL GRANDE TRASFORMATORE. Il male è il “più”, ma è la culla della Gioia. L’uomo è la bestia più cattiva e tuttavia egli è la culla della Gioia eterna. La forza non trasformata, la forza non utilizzata distrugge, devasta, avvelena. Ascolta bene! Ciò che è cattivo quaggiù (gesto verso il basso)
è buono lassù  (Gesto verso l’alto). Tutto è là. Le forze devastatrici non sono al loro posto. E’ per questo che distruggono. Perché non c’è distruzione se tu le elevi. Dal veleno -la guarigione. Dal fuoco – la luce. E’ per questa ragione che l’uomo è in posizione eretta- è per questo che non striscia. Da tutto il male che puoi immaginare nascerà la nuova Gerusalemme. “

tratto da: homebyN consulenze di interior design

Studio dell’albero sefirotico

Albero sefirotico


“Per essere guidati nel nostro lavoro spirituale e perché ci venga indicato il cammino da seguire, abbiamo bisogno di un metodo. Per me, il metodo migliore che esista è lo studio dell’Albero sefirotico.  È vero che molti santi e mistici hanno percorso il cammino della  luce senza conoscere l’Albero sefirotico, ma il fatto di conoscer-lo offre una visione più chiara del lavoro da realizzare. Per questo insisto affinché impariate ad approfondirne tutti gli aspetti. Con Malhuth, concretizzate le cose. Con Iesod, le purificate. Con Hod, le comprendete e le esprimete. Con Netzah, insufflate in esse la grazia. Con Tiphereth, le illuminate. Con Geburah, lottate per difenderle. Con Hessed, le sottomettete all’ordine divino. Con Binah, date loro la stabilità. Con Hohmah, le fate entrare nell’armonia universale. Infine, con Kether,  ponete su di esse il sigillo dell’eternità.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Ho visto questa pianta nata in un tombino … si è spinta verso la luce almeno per un metro di altezza poi è uscita ed è fiorita nel cuore nell’inverno, nel marciapiedi di un centro commerciale

Riflessioni sull’energia dell’Aquario

Inizia il 21 gennaio la seconda fase dell’inverno. Nel mondo della Natura, i semi piantati in autunno espandono ora le loro radici attivando un processo di totale integrazione con la terra. Entriamo nel segno dell’Acquario. Il suo simbolo è un portatore d’acqua, intento a versare da un’anfora il liquido mistico, che simboleggia la luce e il dono di sé.
L’Aquario, dominato da Urano, scioglie le rigidità, e permette che avvenga, attraverso un processo di illuminazione della coscienza, il superamento dell’Io che si era manifestato nel segno del Leone, suo opposto nella ruota zodiacale. Le energie maschili e quelle femminili si uniscono in una sorta di equilibrio alchemico che in questa fusione riportano l’uomo alla sua funzione divina. Dall’essere isolato e separato si passa alla consapevolezza dell’identità personale intesa come rispetto del bene comune, dell’armonia riconquistata fra microcosmo e macrocosmo. L’Acquario, segno d’Aria, per la sua caratteristica espansiva e allo stesso tempo cosciente ispira nuova la nuova Era che è alle porte. In lui si compie il superamento attivo dei vecchi dogmi dell’autorità dando in

Due regine due volti di una stessa anima

Ludovico Einaudi – Andare

Lo scopo per il quale stai lavorando

“Ti sei descritto come uno che vive a un passo dalla povertà: ti guardo e vedo qualcosa di totalmente diverso, vedo una persona che si trova a un passo dalla casa di un ricco! Ti senti di essere al soldo dell’oblio, e Io ti vedo come chi sia al soldo del Nirvana. Ora molto dipende, naturalmente, da quello che consideri la tua “paga”, e dallo scopo per il quale stai lavorando. Se la mira della tua vita è di conseguire quella che tu definisci la “sicurezza”, ricordati che con la Mia remunerazione tutto ciò che è bene viene da te, compresa l’esperienza del sentirsi al sicuro nel mondo fisico. La Mia remunerazione, il guadagno che ricavi quando “lavori per” Me ti procura di gran lunga di più del conforto spirituale. Anche il conforto fisico può essere tuoE l’aspetto paradossale di tutto questo è che, quando avrai sperimentato appieno il genere di conforto spirituale offerto dalla mia remunerazione, l’ultima cosa a preoccuparti sarà il conforto fisico. Perfino il conforto fisico dei membri della tua famiglia non sarà più una preoccupazione per te poiché una volta giunto al livello di una consapevolezza divina ti renderai conto di non essere più responsabile per nessun’altra anima umana, e che, mentre resta lodevole desiderare che ogni anima viva in maniera confortevole, ognuna di esse deve scegliere, e sta scegliendo il proprio destino in questo stesso istante. … Il tuo compito è di renderli indipendenti; di insegnare loro il più in fretta e il più completamente possibile come cavarsela senza di te. Perché non sarai loro di vantaggio fintanto che avranno bisogno di te per sopravvivere, ma li farai davvero felici nel momento in cui si renderanno conto che tu non sei più necessario. Nello stesso modo, il più grande momento di Dio è il momento in cui ti accorgi di non aver bisogno di nessun Dio .”

tardo da “Conversazioni con Dio”, Neale Donald Walsh, ed. Sperling & Kupfer 1998 . Edizione originale “Conversation With God” 1995

Le luci delle feste

Le luci colorate degli alberi di natale

Nel cuore dell’inverno, in notti come questa se non ci fossero le luci colorate degli alberi di natale che ne sarebbe del buio nel quale capita in certi giorni di sprofondare. Invece ci sono le luci colorate e c’è il calore che dobbiamo ricercare sempre costantemente dentro di noi. Ci sono momenti in cui la paura si fa grande, il freddo più freddo, la solitudine aspra e paralizzante. E’ allora che un essere umano può accendere una luce, finché è vivo lo può fare con un atto di volontà determinato. Se non moriamo a noi stessi ma coltiviamo la nostra fiamma quel calore si farà sempre più grande. Ho sperimentato l’abbandono in questi giorni tanto tanto tempo fa, ho digerito quel rifiuto ripartendo da me, dalla mia fiamma che ho costantemente sempre accesa.

Notte

ἐπιϕάνεια «manifestazione»


epifania
 Termine greco (ἐπιϕάνεια, «manifestazione»), usato in senso religioso dai Greci per indicare l’azione di una divinità che palesa la sua presenza attraverso un segno (visione, sogno, miracolo ecc.). Sono ricordate e. di Zeus, di Artemide, di Dioniso, e in particolare, di Asclepio, divinità sanatrice, che si manifestava al paziente, per lo più in sogno. 

Nel mondo cristiano il termine è passato a designare la festa, di sicura origine orientale (certo non precedente al 3° sec.), commemorativa delle manifestazioni divine di Gesù Cristo: il battesimo di Gesù nel Giordano, l’adorazione da parte dei Magi e il primo miracolo a Cana. 

tratto da:http://www.treccani.it/enciclopedia/epifania/

ali

“Wings”, scultura di Salvatore Savoca. vedi in www.salvatoresavoca.com

Mademoiselle Caroline Rivière

Mademoiselle Caroline Rivière
1806,  Jean Auguste Dominique INGRES
Parigi, Museo del Louvre

In primo piano, in un ampio paesaggio attraversato da un corso d’acqua, è una fanciulla abbigliata con una veste di mussola bianca, con profonda scollatura dalla quale s’intravede la sottile camicia di tulle. Un collo di pelliccia bianca scivola lungo la schiena, sorretta dalle braccia coperte dai lunghi guanti. La donna è Carolina, figlia di Philibert Riviére, nata a Villafranche de Rouvegne nel 1793 e ritratta poco prima della prematura morte, avvenuta nel giugno del 1807.



Lady Gaga Video Portraits by Robert Wilson: Mademoiselle Caroline Riviere

La lacrima

Lady Gaga Video Portraits by Robert Wilson: Mademoiselle Caroline Riviere

Lady Gaga Video Portraits by Robert Wilson: Mademoiselle Caroline Riviere in mostra a “Le Violon d’Ingres” a Villa Medici-Académie de France 

Door to the River, 1960 oil on canvas, 80 x 70 inches Whitney Museum of American Art, New York