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Novarmonia nasce da una riflessione quotidiana sulla vita. Brani scelti, film, musiche si susseguono dando vita a un discorso profondo sul senso delle cose.

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Aspettando l’eclissi  del 21

Eclissi  di sole  21 di Agosto alle 18:26 ora italiana. Durerà 2 minuti e 41 secondi. Purtroppo in nessuna parte d’Europa si potrà osservare, se non parzialmente, poichè questa volta, l’eclisse oscura l’America del Nord, attraversandola completamente.

foto di Stefano notte del 7 agosto eclissi di luna

Per cosa sbatterti?

“Stai già scegliendo, in ogni momento di ogni giorno, per cosa sbatterti, perciò per cambiare è sufficiente scegliere di sbatterti per qualcos’altro. E’ davvero così semplice. Solo, non è facile. Non è facile perchè all’inizio ti sentirai un fallito, un impostore, uno stupido. Sarai nervoso. Darai di matto. E’ possibile che te la prenderai con tua moglie o i tuoi amici o tuo padre nel processo. Sono tutti effetti collaterali del cambiamento dei valori, o delle cose per cui ti sbatti. Ma sono inevitabili. E’ semplice , ma davvero, davvero difficile. Vediamo alcuni di questi effetti collaterali. Ti sentirai incerto; te lo assicuro. “Dovrei davvero lasciar perdere? E’ la cosa giusta da fare?” Rinunciare a un valore a cui ti sei affidato per anni ti farà sentire disorientato, come se non sapessi più distinguere tra giusto e sbagliato. E’ difficile, ma normale. Poi ti sentirai fallito. Hai passato metà della vita a misurarti in base a un vecchio valore, perciò quando cambierai le tue priorità, modificherai il metro di giudizio e smetterai di comportarti come hai sempre fatto, non riuscirai più a rispettare i vecchi parametri di cui ti fidi e ti sentirai immediatamente un impostore o un nessuno. Anche questo è normale e mette a disagio. E di certo dovrai sopportare dei rifiuti. Molti dei tuoi rapporti sono costruiti intorno ai valori di un tempo, perciò nel momento in cui li cambierai -nel momento in cui deciderai che lo studio è più importante delle feste,  che sposarti e avere una famiglia è più importante del sesso sfrenato, che fare un lavoro in cui credi è più importante dei soldi – questo dietro front si rifletterà sulle tue relazioni e molte ti scoppieranno in faccia. Altra cosa normale e che ti farà sentire a disagio. Sono effetti collaterali necessari, per quanto dolorosi, della scelta di sbatterti per cose diverse, cose più importanti e più degne delle tue energie. Nel riconsiderare i tuoi valori, incontrerai resistenze interne ed esterne. Soprattutto, ti sentirai incerto; ti chiederai se ciò che stai facendo è sbagliato. Ma come vedremo, questa è una cosa positiva.”

tratto da: “La sottile arte di fare quello che c***o ti pare“, Mark Manson, Newton Compton Editori, giugno 2017

Silenzio

Runa: ISA

Per la sua forma e il suo simbolismo, il ghiaccio della runa Isa rappresenta l’anti-movimento per eccellenza, non è una runa dinamica infatti, ma la statica incarnata: il suo glifo dritto e verticale, traduce bene quel tipo di energia, condensando e trattenendo, permettendo un controllo sugli altri ma anche ed è indubbiamente più importante su sé stessi, rappresentando la padronanza totale di sé. Corregge un temperamento troppo nervoso ed impaziente, calma la frenesia degli esseri che sovracompensano e sprecano energia, permette di controllare l’energia, di conservarla all’interno di sé, il che è molto utile durante un rituale, poiché è disponibile per esso e assicura efficacia di gran lunga maggiore. Isa permette di controllare il flusso ininterrotto dei pensieri, lo sviluppo del potere di concentrazione in tutti i campi, rafforza la volontà; se la mente tace la potenza magica è accresciuta, la volontà viene diretta  verso un fine preciso e le visualizzazioni o i galdrar non sono più affogati in un’onda di pensieri.

E’ la runa del presente e rafforza il richiamo del “sé”, dove si tratta di essere pienamente presenti qui e ora.

Vi sono alcuni che non si rassegnano alla perdita e continuano a vivere, ma è come se fossero morti, sono spenti, hanno rinunciato alla rinascita e vivono una lenta agonia, fatta di rimpianti, lamenti e sensi di colpa, altri muoiono poco tempo dopo che la persona amata li ha lasciati, come per seguirla nel suo destino.
Isa è il ghiaccio d’inverno, l’apparente fine di tutto, il blocco, l’irrigidimento, ma in realtà sotto il ghiaccio dell’inverno la vita pulsa, i semi germogliano, la Primavera si prepara, pronta a ricoprire la terra di nuova verdeggiante vegetazione, pronta a un nuovo ciclo.

tratto da:http://runelore.it/le-rune-significato/isa.html

Trovare Sirio nel cielo

Sirio è una stella bianca della costellazione del Cane Maggiore; è la stella più brillante del cielo notturno, con una magnitudine apparente pari a −1,46 e una magnitudine assoluta di +1,40. Si individua con facilità a sud-est della brillante costellazione di Orione, sul bordo occidentale della scia chiara della via Lattea. Può essere riconosciuta senza errori, in quanto si trova sul prolungamento a sud-est dell’allineamento delle tre stelle note come Cintura di Orione. Attorno al terzo Millennio a.C, nell’ Egitto dell’Antico Regno, la levata eliaca di Sirio (cioè la prima volta che la stella diventa visibile alla fine della notte, prima del sorgere del Sole) annunciava l’arrivo delle piene del Nilo, a meta’ Luglio, ed era l’evento da cui la stessa vita dell’Egitto dipendeva. Sirio, per la sua importanza, era associata alla dea Iside, madre e sposa, divinità della Natura, della magia, madre di Horus, associato alla regalità, sorella e sposa di Osiris, divinità dell’aldilà e figlia lei stessa di Geb, dio della Terra e Nut, dea della volta celeste.

tratto da:

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25 LUGLIO: IL GIORNO FUORI DAL TEMPO

Ogni anno contiene 13 lune di 28 giorni, per un totale di 364. Il 365 viene chiamato il “giorno fuori dal tempo” che sincronizzato al calendario Gregoriano cade il 25 luglio di ogni anno. È il giorno in cui le antiche civiltà come i Maya e gli Egizi completavano un anno solare e ne iniziavano uno nuovo. Secondo il calendario Maya il 24 luglio è l’ultimo giorno dell’anno, il 25 luglio giorno fuori dal tempo e il 26 luglio un nuovo anno inizia. Nel 26 luglio la stella Sirio che è una delle più luminose stelle del cielo sorge assieme al sole, perciò c’è un fatto astronomico che determina l’inizio dell’anno. Il 25 luglio a livello spirituale ed energetico è un giorno molto particolare, simboleggia la riconciliazione conclusiva di un ciclo e la successiva libera creazione del nuovo.

tratto da:The Secret Garden Facebook

Villa Barbaro

Villa Barbaro costruita da Andrea Palladio tra il 1554 e il 1560

Il tempietto Barbaro 

Il Tempietto della Villa di Maser costituisce una delle opere più care all’architetto vicentino. Realizzato alla conclusione della sua carriera attorno al 1580 grazie a Marcantonio Barbaro che volle regalare alla comunità di Maser una nuova chiesa parrocchiale, coronò il sogno che il Palladio aveva a lungo inseguito di costruire una chiesa a pianta circolare. Il cerchio, infatti, essendo infinito, è, secondo l’architetto, la forma che più si avvicina alla rappresentazione di Dio. Il Tempietto è noto per essere stato assieme al Teatro Olimpico  l’ultima opera di Palladio che la tradizione vuole morto proprio a Maser.

tratto da:https://www.villadimaser.it/it/tempietto

Campanule rampicanti

Bellezza… dubbi su Dio?

Lettera ad un Amico

Caro O,

le parole che da tempo volevo dirti sono molto semplici.
Malgrado l’attuale situazione che ci vede lontani, averti conosciuto per me è stato un bel momento della mia vita, importante, vero, un’occasione di grande crescita. L’Amicizia che ci ha legato e spero ci leghi tutt’ora, ha segnato la mia vita positivamente. Per me sei stato un maestro, un compagno di passeggiate che mi ha fatto amare Padova e tante altre cose che non avevo ancora preso in considerazione. Mi hai dato fiducia e conforto… un po’ avremmo voluto vederci più sereni, ciascuno dalla propria visuale speravamo per l’altro delle cose che poi non sono state. Ma ogni cosa ha un suo sviluppo e dobbiamo accettarlo. Sappi solo che quando sono molto sconfortata, quando mi vengono i miei forti mal di testa penso a quando arrivavamo ai piedi dei colli, durante il farsi delle stagioni e tu mi dicevi:

“Guarda Anna!”

ecco quello è uno dei momenti belli della mia vita, quel contemplare in silenzio assieme sapendo che anche l’altro stava godendo della vista di un raggio di sole che penetrava nella nebbia, o sulla brina d’inverno. Queste e tante altre cose, mi ricordo di tutte… le tue Grazie, i tuoi successi lavorativi e le tue delusioni e difficoltà…tutto quello che con dovizia hai versato nel mio cuore è li racchiuso come un tesoro potente.. e un giorno,  fra mille anni, se conoscerai nella tua prossima vita… (nella quale sappiamo tu non credi)  un essere che ti dirà:

“tieniti forte”

saprai allora che quella sono io e ci stiamo re-incontrando.

cerco di venire a trovarti appena posso, perché non farlo mi dispiace molto
buona serata o mattinata…a seconda di quando mi leggerai

Annamaria

Come un mandala

“Se osservassimo attentamente un singolo essere umano, noteremmo immediatamente che esso è in se stesso un ologramma senza uguali, autocontenuto, autogenerante e autosapiente. Eppure, se rimuovessimo questo essere dal proprio contesto planetario, ci renderemmo velocemente conto che la forma umana non è dissimile da un mandala o da un poema simbolico, poichè entro la sua forma e il suo fluire vive un’informazione globale riguardo a vari contesti fisici, sociali, psicologici ed evolutivi entro i quali è stato creato.”

In The Holographic Paradigm Dott. Ken Dychtwald, visto su “Tutto è uno”, Michael Talbot, Universale economica Feltrinelli, 2016

l’universo come un sistema olografico

“Non è che il mondo delle apparenze sia errato, non è che non esistano oggetti là fuori, a un certo livello della realtà. E’ che se lo attraversate e osservate l’universo come un sistema olografico, giungete a una visione differente, una diversa realtà. Quest’altra realtà può chiarire cose che finora sono rimaste scientificamente inesplicabili:fenomeni paranormali, sincronicità, la coincidenza apparentemente significativa degli eventi.”

Tratto da un’intervista a Karl Pribram su Psychology Today, visto su “Tutto è uno”, Michael Talbot, Universale economica Feltrinelli, 2016

Per scoprirci

“Attraverso il risveglio del senso della memoria possiamo percepire il nostro “corpo temporale”, cioè la nostra estensione reale e simultanea (non locale) nel tempo: in sostanza tutte le nostre vite, quelle che genericamente definiamo come “precedenti”, ma che sono anche parallele o addirittura future, dato che sono contemporanee. Il senso della memoria è consapevolezza, ovvero partecipazione. Ognuno di noi è tutte le esperienze che ha vissuto e che vivrà, in forme diverse, in corpi diversi, in tempi e in dimensioni diverse. Siamo un “punto di attenzione” in cui tutto è PRESENTE. Siamo una coscienza incarnata nel Tempo, prima ancora che nello spazio e nelle sue dimensioni possibili. Più che parlare di reincarnazione, come processo di risveglio, dovremmo dunque parlare di riconnessione. Risvegliando il senso della memoria ci rammentiamo certamente delle vite precedenti, ma non perché accediamo ad una registrazione mnemonica. ma perchè le stiamo vivendo contemporaneamente: noi siamo l’essenza che le accomuna e che le impiega come fossero sonde nel tempo e nella materia.  Queste sono le nostre vite, le nostre “incarnazioni “: le sonde, i tentacoli della coscienza che ci da forma. Non accediamo ai ricordi, ma alla consapevolezza della nostra vita  nella sua reale estensione che trascende l’attuale identificazione spazio-temporale e corporea. Dall’istante in cui ricordiamo chi siamo veramente e percepiamo il nostro vero corpo multidimensionale possiamo finalmente identificare e determinare quale linea di esistenza corrisponde alla nostra missione. E’ a partire  da quell’istante che determiniamo non solo il presente ed il futuro delle nostre personalità d’anima, ma le stesse vite precedenti. Occorre pertanto superare l’impostazione e la logica sostenute, nella ricerca di vite precedenti, da processi, quali l’ipnosi regressiva, che non si basino sull’esplorazione di noi stessi alla ricerca della vita attuale, e da li aprirci a tutto il resto come naturale conseguenza del Risveglio. Immedesimatevi e sentite questa reale estensione di voi stessi, in tutti i tempi e in tutte le dimensioni dove la coscienza-che-siete si trova simultaneamente, nel passato, ora,  nel futuro. Non c’è differenza, non c’è distanza: quello è il vostro “corpo”, quella è la vostra identità reale, di cui ogni vita non è che un senso, un arto, una finestra sui mondi del possibile che siamo venuti a scoprire, per scoprirci. Usate il respiro, usate il corpo tutto per sentire questa espansione, per percepire la nuova consapevolezza.”

tratto da:”Anima e Realtà”, Carlo Dorofatti, NEXUS edizioni, 2011.

Processione Corpus Domini

: Complete Piano Music (Full Album) played by Jeroen van Veen