Dello stesso autore

Novarmonia nasce da una riflessione quotidiana sulla vita. Brani scelti, film, musiche si susseguono dando vita a un discorso profondo sul senso delle cose.

L’acqua di marzo

Una libreria speciale

Libreria Aseq, Via dei sediari, 10 – 00186 Roma tel. 06-6868400 email: info@aseq.it

Il Cristianesimo Degli Gnostici Il Vangelo Di Tommaso

Un’infinita rete di fili

“Un’infinita rete di fili pervade tutto l’universo. I fili orizzontali sono nello spazio. I fili verticali sono nel tempo. A ogni loro incrocio, c’è un individuo. Ed ogni individuo è una perla di cristallo: Il grande fulgore di un Essere Assoluto illumina e penetra ciascuna perla. E ciascuna perla riflette non solo la luce di tutti gli altri cristalli della rete, ma anche ogni altro riflesso dell’universo intero. ”

Rig Veda, citato in  ” Il potere delle coincidenze”Frank Joseph, ed. Punto d’Incontro. 2105

L’Uno respirava, senza respiro

“Inno della Creazione” (Rig Veda X.129)

In quel momento non vi era né l’esistente, né il non-esistente.
Non vi era aria, né il cielo che è al di là.
Che cosa conteneva? Dove? Chi proteggeva?
C’era l’acqua, insondabile, profonda?In quel momento non vi era né la morte né l’immortalità.
Non vi era segno della notte, né nel giorno.
L’Uno respirava, senza respiro, con il suo stesso potere.
Oltre a quello non vi era nient’altro.In principio vi era oscurità nascosta da oscurità;
indistinguibile, tutto questo era acqua.
Ciò che era nascosto dal vuoto, l’Uno, venendo in essere,
sorse attraverso il potere dell’ardore.

In principio il desiderio venne prima di tutto,
che fu il primo seme della mente.
I saggi che cercavano nei loro cuori con saggezza
scoprirono il legame dell’esistente con il non-esistente.

La loro corda fu estesa attraverso:
che cosa c’era al di sotto e che cosa c’era al di sopra?
C’erano portatori di semi, c’erano poteri;
vi era energia al di sotto, e impulso al di sopra.

Chi lo sa veramente? Chi può qui dichiarare
da dove è stata prodotta, da dove viene la creazione?
Dalla creazione di questo universo gli Dei vennero successivamente:
chi allora sa da dove ciò è sorto?

Da dove questa creazione sia sorta,
se lui l’ha fondata oppure no:
lui che la sorveglia nel più alto dei cieli,
lui solo lo sa, o forse non lo sa.

“Inno della Creazione” (Rig Veda X.129)

Il Rig Veda

Il Rig Veda è uno dei più antichi e importanti testi filosofici e mitologici dell’induismo. Fa parte di un complesso di quattro raccolte di inni in lingua sanscrita denominate “Veda” (parola che significa “sapere”): Rig, Yajur, Sama, e Atharva. Gli indù ritengono che questi inni siano “parole divine” : pronunciate direttamente dall’Ente Supremo, creatore dell’Universo con un atto di amore e di sacrificio, con lo stesso amore offrì a tutta l’umanità le parole divine dei Veda attraverso la saggia guida dei profeti [1].
Non è chiaro in quale preciso periodo storico siano nati questi testi; si ritiene che siano stati composti come inni e poi successivamente messi per iscritto tra il 3500 A.C. e il 1300 A.C. [2]. Il Rig Veda è il testo più importante, pietra miliare per le altre tre raccolte. E’ composto da 10 “mandala” o libri, contenenti in tutto 1028 “suktas” o inni, per un totale di 10600 “riks” o versi. Nelle altre tre raccolte vengono rielaborati gli argomenti già presenti nel Rig Veda e contengono in prevalenza preghiere, inni rituali e di devozione, canti. Le quattro raccolte mostrano tuttavia variazioni di stile e dizione, e sembrano separate da diverse centinaia o anche migliaia di anni.
tratto da:http://astrocultura.uai.it/filosofia/rig_veda.htm

Meravigliosa nuova Viriditas

Tarassaco

Una soave carezza

” Io vidi una gran montagna di color ferrigno, sulla quale sedeva qualcuno così risplendente che la sua luce mi abbagliava la vista, e da’ i suoi fianchi partiva un’ombra leggera, quasi un’ala di maravigliosa ampiezza. Ai piedi della montagna e dinanzi a colui che vi stava sopra, era una figura tutta piena di occhi a tal segno da non potervi scorgere alcun tratto umano. Di faccia a questa seconda figura ve n’era una terza, d’età puerile, indossante una pallida veste, calzata di bianco, e così vivamente illuminata dallo splendore di colui che sedeva sul monte, da non poterne fissare il viso. Uno sfavillio continuo, vivacissimo, che irraggiava da colui che stava sul monte, avvolgeva queste due figure come una soave carezza. ”

tratto da: “VISIONI”, Hildegard of Bingen, Fiori di letteratura, ascetica e mistica, n°6, Giulio Giannini e fioglio editori, Firenze 1925

 

VISIONI Hildegard of bingen

Ed Sheeran – Shape Of You

Radici di profonde

Giuseppe Penone. MATRICE: DAL 27 GENNAIO AL 16 LUGLIO 2017

Ingresso gratuito Palazzo della Civiltà Italiana – Quadrato della Concordia, 3 – Roma Tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00 Per informazioni:exhibitions.palazzodellacivilta@it.fendi.com

Somma della perfezione

Oblio di tutto il creato,
memoria del Creatore,
attenzione interiore
e starsene amando l’Amato.

Juan de la Cruz (1542-1591)

 

Coincidenze significative

“…vi è una coscienza per il resto invisibile che riunisce e organizza tutta la materia, l’energia e le azioni esistenti; mossa dalla compassione, questa coscienza comunica con ciascun individuo mediante eventi personalmente simbolici.  Date queste premesse, possiamo vedere che le coincidenze in apparenza acausali in realtà trovano una loro spiegazione in tale supercoscienza, la quale non abroga le leggi di natura in favore della sincronicità, bensì rende possibile quest’ultima attraverso leggi naturali a noi ancora ignote, considerato che i suddetti eventi spesso si collegano agli esseri umani mediante fenomeni fisici naturali. … Accettare le coincidenze significative come un dato di fatto ci permette di seguire una successione di elementi che ci conduce alla fonte ultima; in fin dei conti, un messaggio significativo implica una volontà organizzativa. L’organizzazione implica un organizzatore con un piano, un disegno. Un piano implica un progettista, qualcuno che elabori un disegno. Che chiamiamo questo progettista cosmico Dio, Logos, Mente Universale o in qualunque altro modo ci sentiamo più a nostro agio, esso resta comunque una forza della personalità, una volontà conscia. E’ il più grande comun denominatore dell’universo, un’intelligenza finalizzata per la quale le questioni di spazio, tempo e dimensioni relative sono tutte uguali. Tale entità organizza i moti delle galassie con lo stesso intento che la anima allorché invia la sincronicità nella vita di ogni singolo essere umano. ”

tratto da: ” Il potere delle coincidenze”Frank Joseph, ed. Punto d’Incontro. 2105

Un popolo di…

Palazzo della Civiltà Italiana – Quadrato della Concordia, 3 ROMA

Genesis


Jorma Kaukonen Genesis

Eventi acausali

“Benchè persone meno coinvolte e più “razionali” possano ritenere che una tale fede cieca negli eventi acausali conduca immediatamente al caos, io ho riscontrato che chi aveva modificato il corso della propria esistenza per seguire queste istruzioni mistiche possedeva un’idea straordinariamente chiara del proprio scopo nella vita. In vari casi le persone descrivevano momenti del passato in cui erano “fuori sincronia”con il loro ambiente e adottavano comportamenti autodistruttivi, fino al momento in cui una qualche coincidenza ne aveva modificato la vita, trasformandola. Seguendo ogni sincronicità, erano emerse da una sopravvivenza caotica portandosi dietro un nuovo senso di equilibrio, di armonia e una serenità interiore che in precedenza era loro sfuggita. Oggi vivono la vita consapevoli del loro posto nel mondo. Quantunque abbondanza materiale in genere non accompagni questi individui, solitamente si occupano di numerosi progetti che trasmettono alla loro vita appagamento e entusiasmo personali. Quasi sempre conservano le loro acute facoltà mentali e un attivo senso dell’umorismo fino in età veneranda. Questo non vuol dire che non vivano momenti di depressione e non soffrano delle afflizioni che colpiscono il loro prossimo. L’unica differenza sta nelle superiori capacità di farvi fronte, sotto l’egida di una qualche compassionevole giuda che si manifesta sotto forma di coincidenze significative.”

tratto da: ” Il potere delle coincidenze”Frank Joseph, ed. Punto d’Incontro. 2105

Spine d’Acacia-contatto. giugno 2006

Giuseppe Penone. MATRICE: DAL 27 GENNAIO AL 16 LUGLIO 2017

Ingresso gratuito Palazzo della Civiltà Italiana – Quadrato della Concordia, 3 – Roma Tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00 Per informazioni:exhibitions.palazzodellacivilta@it.fendi.com

Spine d’Acacia-contatto. giugno 2006

C’è un flusso naturale

“Ogni volta che forzate qualcosa in questa realtà tridimensionale c’è sempre -qui o da qualche altra parte -una forza opposta che entra in gioco. L’energia funziona così, tende sempre a bilanciarsi, sempre. L’energia cerca sempre la risoluzione, quindi se a un certo livello c’è una forza, a un altro livello ci sarà sempre una forza contraria. Questo non significa necessariamente che arriverà per ributtarvi indietro o per gettare una specie di karma su di voi, ma da qualche parte -in una qualche realtà o livello dimensionale- ci deve essere una forza contraria. Ci dev’essere, e prima o poi dovrete affrontarla e sperimentarla. Potrebbe avvenire dopo alcuni giorni o settimane. Potrebbe manifestarsi in episodi della vostra vita che pensereste del tutto privi di correlazione. Potrebbe accadere perfino tra una vita e l’altra, quando andate a esplorare le reazioni che avete utilizzato. … C’è un flusso naturale che si manifesta e questo flusso non deve per forza causare o una reazione: le cose accadono e basta. Si manifestano come coincidenze  perché in questo flusso si sincronizzano con tutti gli altri elementi. A volte gli umani tendono a pensare che forse non hanno fatto abbastanza perché la cosa accadesse, non hanno lottato abbastanza, non hanno sudato abbastanza. E’ arrivato il momento di superare tutto questo. Quando permettete  a questo flusso di entrare nelle vostre creazioni  e nella vostra vita, vi accorgerete che si libera moltissima della vostra energia e del vostro tempo, il che vi permette di fare le cose le cose che vi danno vera gioia, quelle per cui provate una vera passione.”

tratto da:”Maestri nella nuova energia.” Geoffrey Hoppe, Stazione Celeste